What is the history of legal institutions in Western Equatoria State?

In document Literature Review: Justice in South Sudan (Page 9-12)

“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell'identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane” (art. n. 9 – comma 1 – DPR n. 89/2010).

 LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione ECONOMICO-SOCIALE

“Nell'ambito della programmazione regionale dell'offerta formativa, può essere attivata l'opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali” (art. n. 9 – comma 2 – DPR n. 89/2010).

Il Collegio Docenti, nell’ambito della sua autonomia, ha approvato per entrambi gli indirizzi di studio un progetto di ampliamento dell’offerta formativa specifica e curricolare, a partire dalla classe 1^

nell’a.s. 2020/21, che prevede un Laboratorio di cittadinanza e sostenibilità, per un’ora (1) la settimana, ovvero con un aumento del monte ore da 27 a 28 ore per il biennio.

 

Curriculo di Istituto relativo all’insegnamento dell’Educazione Civica

(all. n. 11 bis) Premesse

La legge n. 92 del 20 agosto 2019 ha introdotto l’Educazione Civica obbligatoria in tutti gli ordini di scuola a partire dall’anno scolastico 2020/2021. Essa si esplicita in un curriculo di almeno 33 ore annue valutato come una disciplina a parte, svolto però in forma trasversale da tutti i docenti del Consiglio di classe.

Quadro normativo

A. La Legge, ponendo a fondamento dell’Educazione Civica la conoscenza della Costituzione Italiana, la riconosce non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come criterio per identificare diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali, finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

B. Nell’articolo 7 della Legge è affermata la necessità che le istituzioni scolastiche rafforzino la collaborazione con le famiglie al fine di promuovere comportamenti improntati a una cittadinanza consapevole, non solo dei diritti, dei doveri e delle regole di convivenza, ma anche delle sfide del presente e dell’immediato futuro; in tal senso diviene opportuno integrare il Patto educativo di corresponsabilità (anche alla luce di una rivisitazione sempre più attenta dei regolamenti di Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti).

C. La norma richiama il principio della trasversalità del nuovo insegnamento. Ogni disciplina, quindi, è di per sé parte attiva ed integrante nella formazione civica e sociale di ciascun alunno.

D. L’orario dedicato a questo insegnamento non può essere inferiore a 33 ore per ciascun anno di corso, da svolgersi nell’ambito del monte ore complessivo annuale. Tali ore sono svolte da uno o più docenti del Consiglio di Classe cui l’insegnamento è affidato con delibera del Collegio dei docenti.

E. Qualora il docente abilitato nelle discipline giuridico-economiche sia contitolare nel Consiglio di Classe (Liceo delle Scienze Umane ad indirizzo Socio-economico e biennio del Liceo delle Scienze Umane), gli sarà affidato prioritariamente l’insegnamento di educazione civica, di cui curerà il coordinamento (tutor), fermo restando il coinvolgimento nelle attività degli altri docenti competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento condivisi in sede di programmazione dai rispettivi Consigli di classe.

F. Nel caso in cui il Consiglio di classe non presenti al proprio interno docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridico-economiche, necessariamente il coordinamento delle attività verrà affidato ad un insegnante individuato in seno al team educativo, a cui faranno riferimento tutti i colleghi operanti nelle attività di Educazione civica.

G. Nel tempo dedicato a questo insegnamento, i docenti, sulla base della programmazione già svolta in seno al Consiglio di classe con la definizione preventiva dei traguardi di competenza e degli obiettivi/risultati di apprendimento, avvalendosi di unità didattiche di singoli docenti e di unità di apprendimento e moduli interdisciplinari trasversali condivisi da più docenti, potranno proporre attività didattiche che sviluppino, con sistematicità e progressività, conoscenze e abilità relative ai tre nuclei fondamentali:

1. Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

2. Sviluppo sostenibile, ambiente, territorio e patrimonio culturale 3. Cittadinanza digitale

H. Il percorso è obbligatorio e prevede una valutazione.

● In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, acquisendo elementi di giudizio dai docenti del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica.

● La valutazione deve essere coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’educazione civica e affrontate durante l’attività didattica.

● I docenti della classe e il Consiglio di Classe possono avvalersi di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione/valutazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’educazione civica (vedi Griglia di istituto di Educazione civica). In sede di valutazione del comportamento dell’alunno da parte del Consiglio di classe, si può tener conto anche delle competenze conseguite nell’ambito del nuovo insegnamento di educazione civica.

● Per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 la valutazione dell’insegnamento di educazione civica farà riferimento agli obiettivi /risultati di apprendimento e alle competenze individuati dal Collegio Docenti, nella propria autonomia di sperimentazione. A partire dall’anno scolastico 2023/2024 la valutazione avrà a riferimento gli obiettivi specifici di apprendimento per i Licei definiti dal Ministero dell’istruzione.

● Il voto di educazione civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico.

Obiettivi generali

1. Dotare l’Istituto di una proposta organica di percorso relativo all’Educazione Civica da svilupparsi nel corso di studi, in base alle indicazioni contenute nella Legge n. 92 del 20 agosto 2019.

2. Affrontare alcune delle tematiche divenute oggi particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale, culturale, sociale e politico onde promuovere l’acquisizione di conoscenze, spirito critico e senso di responsabilità, con specifico riferimento ai tre nuclei indicati nelle Linee Guida.

3. Favorire il raggiungimento degli obiettivi specifici contenuti nelle Linee guida (allegato C), intesi come integrazioni al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione (D. Lgs. 226/2005, art. 1, c. 5, Allegato A).

Obiettivi specifici

1. Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale.

2. Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti e funzioni essenziali

3. Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro.

4. Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali.

5. Partecipare al dibattito culturale.

6. Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate.

7. Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale.

8. Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di responsabilità.

9. Adottare i comportamenti più adeguati alla tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile.

10. Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie.

11. Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica.

12. Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

13. Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese.

14. Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.

Insegnamento della religione cattolica

Secondo normativa si dà possibilità di avvalersi o meno dell’IRC; agli alunni che non se ne avvalgono, nei limiti delle risorse messe a disposizione, si offre la possibilità di scegliere tra lo svolgimento di attività alternative didattiche e formative:

● attività di studio per il recupero di conoscenze/competenze disciplinari per alunni in difficoltà;

● lettura ed analisi di quotidiani o riviste;

● attività di studio per il recupero di conoscenze della lingua italiana;

● riflessione e ricerche sulla cultura di altri paesi e popoli;

● riflessione e ricerche su tematiche di tipo sociale;

● riflessione e ricerche su tematiche di tipo ambientale;

● lavori per partecipazione a progetti e concorsi.

I docenti che si occuperanno di tali attività formative possono essere reclutati tra:

personale interamente o parzialmente a disposizione della scuola; docenti dell'Organico dell'autonomia (potenziamento); docenti dichiaratisi disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all’orario d’obbligo; personale supplente già titolare di altro contratto con il quale viene stipulato apposito contratto a completamento dell’orario d’obbligo; personale supplente appositamente assunto, non potendo ricorrere ad una delle ipotesi sopra specificate. Si prevede la possibilità in itinere di sviluppare altri progetti o altre attività o di uscire/entrare in anticipo/in ritardo se l’insegnamento è inserito nell’orario di classe ultima o alla prima ora.

Attività di recupero e sostegno

L’obiettivo del processo formativo è il successo scolastico; da ciò discende il dovere per l’Istituto di attivare le iniziative più opportune per gli studenti in difficoltà. Il Liceo “F. Corradini” ha specificamente indicato tra le priorità del PdM il miglioramento degli esiti scolastici, e come traguardo relativo la diminuzione delle sospensioni del giudizio.

L’intera attività di recupero e sostegno è regolamentata dalla normativa entrata in vigore con O.M. 92 del 5.11.07: “Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione di quelle di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline o sulle aree disciplinari per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti” (Art. 2, comma 3).

Il Liceo, pertanto, attiva le seguenti tipologie di intervento di sostegno e recupero:

Corsi di Sportello Disciplinare (dopo l'accertamento dell'insufficienza a seguito dello scrutinio) per classi aperte nelle seguenti discipline:

a) Matematica;

b) Lingua Straniera Inglese;

c) Latino;

d) Materie di indirizzo: Fisica e Scienze (indirizzo Scientifico) Latino e Greco (indirizzo Classico)

Lingua Straniera Francese/Tedesco/Spagnolo (indirizzo Linguistico)

Scienze Umane (indirizzo Scienze Umane)

I Corsi in oggetto saranno organizzati con moduli orari di 1,5 ore, se attivati in orario pomeridiano, per un totale di 8-10 ore ciascuno, esclusa la verifica finale, che sarà comunque predisposta, corretta e valutata dal docente di classe.

Andrà favorita l'organizzazione di tali attività in orario mattutino (5° o 6° modulo di lezione). I corsi mattutini potranno avere anche una scansione oraria per lezione inferiore all'ora e mezza. I corsi saranno attivati con un numero minimo di 5 studenti.

Per l’attivazione a distanza, vedi sezione DDI del presente documento.

Corsi di sostegno per singole classi. Ogni corso può avere una durata variabile tra 8 e 10 ore. Ogni classe ha a disposizione un budget di 25 ore complessive. Il corso di sostegno dovrà essere approvato dal Consiglio di Classe che darà priorità alle discipline di indirizzo;

Sportelli di consulenza ​su domanda singola da parte degli studenti. La durata dell’attività con il singolo, o gruppetto di 2-3 studenti, varia tra i 15 e 20 minuti pro-capite;

Recupero in classe ​da parte del docente titolare, se le insufficienze riguardano un numero di alunni maggiore di metà classe;

Studio individuale da parte dell’alunno da svolgere a casa secondo le indicazioni del singolo docente;

• I corsi di sostegno e di sportello disciplinare potranno essere svolti anche attraverso l’utilizzo di studenti tutor, della stessa o di altra classe, che hanno manifestato particolari attitudini per le discipline oggetto di richiesta e che danno la propria disponibilità. Tale modalità è rivolta solo ad alunni che presentano insufficienze lievi.

I​corsi di sportello disciplinare ​, organizzati dalla Dirigenza, inizieranno entro 15 giorni, dal termine degli scrutini del primo quadrimestre. Per i corsi previsti nel secondo quadrimestre, si ipotizza il loro inizio dopo le prove scritte dell’esame di Stato.

La ​prova di recupero​ del I quadrimestre dovrà avvenire di norma ​entro la prima decade di marzo.

Stante la normativa attuale, la verifica del superamento dei debiti assegnati a giugno si svolgerà prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. Il calendario delle prove sarà comunicato nel sito della scuola e sarà cura degli interessati attivarsi per conoscere le date fissate per le varie prove. Le prove di verifica saranno somministrate dal docente di classe o suo sostituto in caso di docente che abbia terminato il suo incarico di supplente. Le prove saranno somministrate, distinte per materie, a tutti gli alunni dell’Istituto negli stessi giorni.

Tutte le famiglie degli alunni con debito certificato (dallo scrutinio del I° quadrimestre o finale) riceveranno una​comunicazione​mediante registro elettronico contenente: le indicazioni puntuali delle carenze, le modalità e i criteri della valutazione delle prove di verifica.

In document Literature Review: Justice in South Sudan (Page 9-12)

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